Tecnici del riscaldamento avvertono Spegnere i termosifoni nelle stanze vuote può Aumentare i Consumi

Molti di noi hanno ridotto il riscaldamento dove non si soggiorna quasi mai: la camera degli ospiti, lo studio usato poche ore alla settimana, quellarmadio con la bici. Sembra logico eppure negli ultimi anni sempre più tecnici del settore ci spiegano che spegnere del tutto un radiatore può essere una decisione che si ritorce contro. Non è una morale sul consumo: è termodinamica applicata alla vita quotidiana, con qualche sorpresa pratica e un paio di esempi che raramente trovi nei consigli frettolosi online.

Perché lidea di spegnere un radiatore seduce (e perché spesso fallisce)

La tentazione è semplice. Se non uso una stanza, perché pagare perché sia calda? Sembra risparmio immediato. Il problema è che i sistemi di riscaldamento non sono colonnine isolate ma circuiti: togliere un elemento da quel circuito altera il bilanciamento, la circolazione dellacqua e il comportamento della caldaia o della pompa. Ne segue che il resto dellimpianto può mettersi a lavorare in modo meno efficiente.

Un termostato che non sa tutto

In quasi tutte le case il termostato principale misura la temperatura in una singola zona. Se quel sensore resta in soggiorno, non percepirà direttamente che la camera degli ospiti è stata lasciata gelida. La caldaia continuerà a soddisfare la richiesta percepita finché non viene raggiunta la temperatura impostata, e lo farà indipendentemente dal fatto che qualche radiatore sia stato chiuso. Altre volte la caldaia si accende e spegne più frequentemente cercando di compensare il cambiamento di flusso: è il famoso fenomeno del ciclo breve che riduce lefficienza reale dellapparecchio.

Non è solo questione di consumo energetico

Lasciare una stanza inattiva completamente fredda apre altre porte fastidiose. Il calo di temperatura crea punti freddi dove la condensa può formarsi e, in ambienti poco ventilati, la muffa può iniziare a prendere spazio. Questo è un costo che non compare nella bolletta del gas ma che compare quando serve un lavoro di muratura o un trattamento per l’umidità. Non è terrorismo abitativo: è esperienza sul campo.

Quando spegnere è davvero sensato

Ci sono eccezioni. In appartamenti molto ben zonati con impianti modernissimi e controlli individuali certificati, una stanza chiusa e isolata può restare a bassa temperatura senza influire sul resto dellimpianto. Ma sono casi relativamente rari. Nella maggior parte delle abitazioni, la scelta più pragmatica è abbassare la temperatura piuttosto che spegnere completamente il radiatore, o attivare impostazioni di frost protection quando disponibili.

La voce dallinterno: cosa dicono i tecnici

“If you wake up and your heating isn’t working during a cold snap like this, don’t panic. There are some simple checks you can do yourself before calling an engineer.”

Joanna Flowers. Service and repair engineer British Gas.

La dichiarazione di Joanna Flowers non è un ragionamento tecnico profondo, è uninvito pratico: il consiglio di settore, che trovi in diversi documenti ufficiali, è di gestire con attenzione il bilanciamento del riscaldamento e usare tecnologie come le valvole termostatiche per mantenere equilibrio senza spegnere completamente un radiatore.

Soluzioni meno romantiche e più efficaci

La retorica del risparmio tramite off non regge quando si guarda il sistema come un tutto. Le azioni che funzionano davvero non sono necessariamente spettacolari: impostare una strategia di setback moderato, installare valvole termostatiche dove mancano, migliorare la coibentazione delle pareti, usare timer intelligenti e preservare uno scambio dair minimo tra stanze. Le soluzioni tecnologiche funzionano, ma spesso la prima differenza la fanno piccoli aggiustamenti di comportamento domestico.

Perché le valvole termostatiche sono sottovalutate

Le valvole permettono di impostare temperature diverse stanza per stanza senza isolare totalmente un ambiente. Tenere una stanza a livello 1 o in frost mode non significa regalare calore gratuito al muro: significa mantenere una soglia che evita il raffreddamento estremo e permette al circuito di funzionare in equilibrio. In molti casi questa scelta è più remunerativa di spegnere del tutto un radiatore e poi dover scaldare di nuovo un ambiente ghiacciato quando serve.

La parte che pochi scrivono: usura e comportamento dellimpianto

Spegnere continuamente radiatori può sembrare un gesto innocuo, ma per impianti datati o mal bilanciati la variazione del flusso porta a stress su pompe e valvole. Questo non salta fuori la prima stagione, potrebbe essere il dettaglio che aumenta la probabilità di una rottura o di un inefficiente funzionamento in età avanzata dellimpianto. Non è catastrofismo: è semplice logica dellingegneria dellacqua calda.

Uno sguardo personale

Da anni scrivo di casa e di come piccoli gesti diventano abitudini che pesano. Ho visto letture della bolletta che sembravano inspiegabili finché non abbiamo guardato alla rete dei termosifoni. A volte la soluzione più onesta è meno emozionante: non cè un trucco magico, ma una serie di scelte coerenti. Ogni casa è diversa e il consiglio unico non esiste. Non dico di tenere tutti i radiatori al massimo per bontà: dico di capire il sistema e agire con equilibro.

Conclusione aperta

Se il tuo obiettivo è risparmiare poche decine ogni anno, spegnere un termosifone potrebbe funzionare in casi molto specifici. Ma se guardi allinsieme della casa e al lungo termine, la maggior probabilità è che unapproccio bilanciato risulti più economico e meno rischioso. Il prossimo passo, quello che spesso manca, è fare un piccolo check con un tecnico o provare temporaneamente abbassamenti moderati piuttosto che spegnimenti totali per valutare empiricamente come reagisce la tua abitazione.

Tabella riassuntiva delle idee chiave

Problema Effetto Soluzione suggerita
Spegnere radiatori in stanze vuote Puo aumentare i consumi e creare squilibri Abbassare temperatura non spegnere. Usare TRV.
Termostato posizionato in una sola stanza Misura parziale e comando inefficace Valvole termostatiche e zonizzazione
Stanze troppo fredde Condensa e rischio muffa Mantenere temperatura minima e ventilare
Impianti vecchi Rischio di cicli brevi e usura Manutenzione e bilanciamento da tecnico

FAQ

Spegnere un radiatore fa sempre aumentare la bolletta?

Non sempre. Dipende dallimpianto, dallisolamento e da dove è posizionato il termostato. Nelle case con controlli centralizzati e impianti datati è più probabile che si creino inefficienze. Spesso la scelta migliore è ridurre la temperatura del radiatore invece di chiuderlo completamente.

Quanto basso posso mettere il radiatore in una stanza non usata?

Molti tecnici consigliano di non scendere sotto una temperatura minima di protezione che eviti il congelamento di tubazioni e limmissione di condensa. In pratica usare una posizione bassa sulla valvola termostatica oppure la funzione frost protection se presente. Non esiste un valore universale perché influiscono isolamento e microclima della casa.

Le valvole termostatiche risolvono tutto?

Le TRV sono molto utili perché consentono controllo stanza per stanza ma non sono una bacchetta magica. Funzionano meglio se lintero impianto è equilibrato e la caldaia ben tarata. Aggiungerle a un sistema mal progettato migliora la situazione ma non la cura del tutto.

Quando conviene chiamare un tecnico?

Se noti cicli di accensione molto frequenti della caldaia, differenze marcate di temperatura tra stanze dopo aver chiuso radiatori, o rumori insoliti nelle tubazioni, è il momento di una verifica professionale. Anche per bilanciare il sistema o installare una zonizzazione efficace conviene un sopralluogo.

Posso usare la domotica per risolvere il problema?

Sì. Termostati intelligenti e valvole connessi permettono strategie di riscaldamento più sofisticate e setback programmati. Sono particolarmente efficaci quando la casa ha occupazione variabile, ma richiedono una progettazione iniziale e, idealmente, unfiocco di settaggi che tenga conto dei vincoli fisici dellimpianto.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2
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